Il supercomputer “parla” ticinese

Il supercomputer “parla” ticinese

Nel corso della tavola rotonda moderata da Milena Folletti dal titolo: “2021: spartiacque digitale?”, ha preso parte fra gli altri Maria-Grazia Giuffreda, Associate Director & Head of User Engagement and Support at Swiss National Supercomputing Centre.

Parliamo del Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS), fondato nel 1991, ovvero, un’essenziale struttura di supporto per i ricercatori delle università, dei politecnici svizzeri e internazionali in tutti gli ambiti del supercalcolo. Il CSCS gestisce supercomputer all’avanguardia, offrendo ai ricercatori vaste conoscenze e un supporto competente nelle analisi più complesse e sfidanti. Grazie al CSCS i ricercatori di diversi istituti possono collaborare e condividere analisi e scoperte. Situato a Lugano il CSCS è un’unità del Politecnico federale di Zurigo (ETH Zürich). A guidarlo è Maria-Grazia Giuffreda, a cui abbiamo chiesto quali sono le applicazioni pratiche che il Centro Svizzero di Calcolo Scientifico (CSCS) svolge per la popolazione del nostro Paese.

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